senso alla vita

 

Leggendo le pagine di una conosciuta testata, mi sono fermato a considerare un articolo in particolare: “Arriva dagli Usa un’altra epidemia: migliaia di morti per mancanza di senso”.

In questo articolo si spiegava come, nel 2017, 158.000 persone sono morte di suicidio, overdose o malattie correlate all'abuso di alcool. Le cause scatenanti che hanno portato queste persone a questa condizione sono diverse, ma la maggior parte sono collegate al fallimento della realizzazione personale in ambito lavorativo o sociale.

Il voler realizzare se stessi è insito in tutti gli uomini, ma molte volte alcuni credono che l’unica felicità per la propria vita sia focalizzarsi nel raggiungere traguardi prefissati: carriera lavorativa, successo, ricchezza… Ma, purtroppo, quando non si raggiungono questi traguardi, si rischia di perdere completamente la fiducia in se stessi e nella vita, cercando di affogare i propri pensieri in alcol, droghe oppure decidendo di farla finita, non vedendo altra soluzione.

Ma come si può realmente dare un senso alla propria vita senza rischiare di intraprendere la strada sbagliata?

Potremmo cercare alcuni esempi in personaggi famosi, vissuti nel passato! Ma se analizziamo attentamente la vita della maggior parte di questi, scopriamo che anche loro, una volta raggiunti i propri obiettivi di ricchezza o successo, hanno testimoniato che la loro vita era completamente vuota e priva di senso.

C'è stato un uomo molto famoso che, oltre ad essere nato in una famiglia rispettata e di sani principi, aveva raggiunto tutti gli obiettivi che si era prefissato: studiare nelle migliori scuole, essere riconosciuto pubblicamente in tutta la sua nazione sia in ambito politico che religioso e godere della massima considerazione ed approvazione. Un giorno, però, arrivò a scrivere queste parole:

“Ma ciò che per me era un guadagno, l'ho considerato come un danno”.

Quest’uomo era l’apostolo Paolo. Aveva portato avanti la sua vita pensando che la sua realizzazione consistesse semplicemente nell’essere ben istruito e considerato dagli altri ma anche nel dare il meglio in ogni cosa che faceva, però un giorno si rese conto che non aveva dato il vero senso alla sua esistenza.

Nell’epistola che Paolo scrisse ai Filippesi al capitolo 3 troviamo scritto qual era diventato il nuovo scopo della sua vita dopo la sua conversione al Signore: “Ritengo che ogni cosa sia un danno di fronte all'eccellenza della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale ho rinunciato a tutto; io considero queste cose come tanta spazzatura al fine di guadagnare Cristo e di essere trovato in lui non con una giustizia mia, derivante dalla legge, ma con quella che si ha mediante la fede in Cristo: la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede.”

Inizia oggi a dare senso alla tua vita, metti Gesù al primo posto e realizzerai veramente una vita piena, gioiosa, senza vuoti interiori perché appagata e ripiena della Grazia e dell’Amore di Cristo!

Dio ti benedica!