Copertina

Mi chiamo Alessandro, ho diciotto anni e Gesù ha cambiato la mia vita. Non è facile umanamente poter capire cosa significa essere toccati da Dio, vedere Dio, parlare con Dio, ma Gesù Cristo è venuto sulla Terra per manifestarsi e salvare ognuno di noi, donandoci vita eterna ed è quello che ha fatto per me.

Fin da bambino ho avuto la possibilità di conoscere e imparare le vicende narrate nella Bibbia; mia madre e mio padre, entrambi credenti, mi hanno sempre portato in chiesa e cresciuto con principi cristiani. Ciò mi portò a concepire un'idea di Dio, nel quale ho sempre creduto, tuttavia non c'era in me un sentimento di ricerca e vivevo pensando ad altro, facendo passare i culti domenicali come fossero riti obbligatori.

Spesso però mi rivolgevo a Lui con richieste. Ricordo che una notte, avevo circa 9 anni, mi svegliai dal dolore per la febbre alta (più di 40°C) e mi soccorse mia madre, ma quando tornai nel letto mi rivolsi al dottore per eccellenza. Con semplicità e piena certezza chiesi a Dio di guarirmi: in quel momento sentii come un fuoco in me e la mattina seguente ero completamente guarito.

È stata un'esperienza che mi ha segnato perché ho sentito per la prima volta la mano di Dio su di me; tuttavia credere in Dio non vuol dire essere salvati, nemmeno fare la Sua volontà è sinonimo di salvezza e questo, specialmente per un figlio di credenti come me, è un grosso bivio da superare.

Lo scopo di Satana è proprio quello di mettere in noi il dubbio, allontanandoci dalla verità, cercando in ogni modo di farci cadere, colpendoci nei nostri punti deboli. Ringrazio i miei genitori per l'educazione che mi hanno dato, che mi ha tenuto lontano dai vizi: non ho mai ricercato esperienze particolari in questo mondo, Dio mi ha tenuto al riparo da esse, tuttavia Satana può colpirci in altri modi.

Sono sempre stato di carattere timido e riservato, non amavo il mio prossimo e, crescendo, stavano nascendo in me pensieri e sentimenti negativi, che non facevano altro che farmi star male. Mi sentivo solo, spesso incompreso ed ero insoddisfatto della mia vita, quando in realtà non mi mancava nulla. Mi laceravano domande esistenziali, ero impaurito dal futuro e dalla morte. Di fatto non stavo bene, anche se da fuori ero un ragazzo a posto, mi impegnavo ad essere un buon figlio e un buon studente. È infatti proprio dentro di noi, nella nostra mente, che infuriano le battaglie peggiori. Vivevo i miei giorni come se Dio non esistesse e la mia condizione peggiorava anche se tentavo di mascherarla.

Nel 2014 la situazione precipitò quando venne a mancare, dopo quattro anni di malattia, la persona più importante della mia vita, mia madre. Era il perno della mia famiglia, e mi sentii come se mi fosse crollato il mondo addosso. Il Signore però ci ama immensamente e i suoi pensieri non sono i nostri pensieri, così come le sue vie non sono le nostre vie. Proprio pochi giorni prima della morte di mia mamma infatti, Dio mi parlò con un verso: "il Signore ha dato, il Signore ha tolto; sia benedetto il nome del Signore." Proprio nel momento peggiore della mia vita, Dio mi prese per mano e mi diede una tale serenità che solo Lui avrebbe potuto darmi.

Nei mesi successivi però caddi in un principio di depressione, anche se all'epoca non me ne stavo rendendo conto. Detestavo la mia vita e non avevo prospettive per il futuro, ero infelice, mai in pace con me stesso e la sera mi addormentavo piangendo.

Allora iniziai a rivolgermi a Dio, ogni sera pregavo per una liberazione, ma Egli sa quando operare. Mi concentravo sul mio stato psico-fisico quando al Signore interessava principalmente il mio stato spirituale, infatti solamente dopo che lo Spirito Santo mi convinse di peccato ottenni una piena liberazione.

Era una sera di inizio 2015 e, come tante sere prima, mi accostai a Dio in preghiera, questa volta però chiesi il perdono per i miei peccati, ricercando il volto di Gesù con tutto il cuore, rendendomi conto del sacrificio che ha fatto sulla croce per me.

Egli salvò l'anima mia e mi diede una pace e una gioia mai provata prima, mi sentii come sollevato da un peso che neanche io comprendevo.

Da quel momento iniziò il mio cammino con Cristo: nel 2016 fui battezzato in Spirito Santo e nel 2017 scesi nelle acque battesimali.

La mia vita ora ha un senso e sono felice per ogni giorno passato sotto la Sua grazia. Di certo le difficoltà non sono mancate da quel giorno, ma con Lui affronto le cose con piena fiducia, sapendo che c'è un piano per me.

Alessandro Lazzaretti
2020