Non scendere in Egitto

Non scendere in Egitto

L'Egitto, nel linguaggio biblico, e sinonimo di peccato di schiavitù, del mondo che ci circonda, lontano da Dio e soggiogato dall'avversario. Le parole del titolo rivolte al patriarca Isacco, risuonano come il richiamo continuo del Signore al Suo popolo e ai credenti di ogni tempo. Isacco era in distretta perché una grave carestia si era abbattuta sul paese di Canaan e scendere in Egitto, passando per il paese dei Filistei, gli sembrava la soluzione più opportuna.

Non ho nessuno

Non ho nessuno

Non ho nessuno! - è un'espressione tratta da un passo molto commovente del Vangelo di Giovanni 5:1-16, espressione usata da un uomo afflitto da un problema alle gambe, per descrivere il suo stato di solitudine e di impotenza nei confronti della sua malattia e del suo stato di abbandono. Crediamo che tanta gente oggi può condividere, per esperienza personale, questa affermazione perché, in qualche modo, realizza la propria solitudine nell'affrontare i momenti più delicati e difficili della vita, ma veniamo al nostro personaggio.

Le piccole cose

Le piccole cose

Quello che ai nostri occhi potrebbe sembrare insignificante, senza importanza, Dio invece ne tiene conto. Sono le piccole cose, infatti, che determinano la qualità della nostra vita cristiana. Le "piccole cose" caratterizzano la nostra quotidianità, la normalità della vita, ed è da qui che si devono manifestare tutte quelle virtù spirituali che ci rendono approvati da Dio.

La vera crisi

La vera crisi

Sono finiti ormai da qualche giorno le consuete feste di fine anno che tanto hanno coinvolto i nostri connazionali.
Quanti soldi sono stati spesi?
Quanti regali sono stato acquistati?
Quante cene sono state organizzate nei vari ristoranti e locali?
Quanti cibi leccorniosi sono stati messi sulle tavole?
Quante vacanze fatte in Italia o anche all'estero?
Vediamo qualche dato.

Cattive Notizie

Cattive Notizie

A volte, girando in bicicletta, o alla guida del mio motorino, nelle fredde mattine d'inverno, o nelle tiepide giornate primaverili, mi è accaduto spesso di considerare, come sia bella la città alle prime ore dell'alba, quando le attività sono appena aperte (negozi, bar e botteghe), quando il profumo del caffè esce dai bar e l'odore della vaniglia nelle paste esce dalle pasticcerie. Tante persone assolvono al rito della "colazione al bar" col giornale nelle mani, fra un morso alla pasta e un sorso al cappuccino.

Preoccupazioni Giovanili

Preoccupazioni Giovanili

La gioventù è il periodo del vigore fisico, della bellezza, ma è anche il periodo il cui la componente emotiva è molto forte, pensiamo alle passioni che lo caratterizzano, all'entusiasmo di cui spesso si parla riferendosi ai giovani, componente che è contemporaneamente la loro forza ma anche la loro debolezza. Le preoccupazioni fanno parte di questo aspetto emotivo dei giovani, preoccupazioni che hanno connotazioni tipiche di questa età e che legate ad una spiccata emotività , molte volte, nei giovani, diventano ansie.

Quanto vali

Quanto vali

Quanto vale un uomo? Dare una risposta a questa domanda potrebbe essere molto interessante. D'altronde in certe attività come le assicurazioni sulla vita è d'obbligo farlo.
Secondo un certo criterio, il valore di una vita umana è determinato da una serie di fattori quali l'età, il titolo di studio, la professione, ecc.. Ora, per quanto la concomitanza di questi fattori sia favorevole, questo valore generalmente non va mai oltre le otto o nove cifre.

Sensi Esercitati

Sensi Esercitati

Che meraviglia questo testo; conoscere per esperienza quale sia la volontà di Dio? Può voler dire che col passare degli anni il credente comincia ad avere i "sensi esercitati" nelle vie del Signore tanto da fidarsi sempre più di lui e discernere sempre meglio ogni giorno il bene dal male. Questo non vuol dire, però, che si potrà sentire arrivato perché l'esperienza con Dio ha sempre da insegnarci tantissimo!

Solitudine

Solitudine

Non ho nessuno! - è un'espressione tratta da un passo molto commovente del Vangelo di Giovanni cap. 5, espressione usata da un uomo afflitto da un problema alle gambe, per descrivere il suo stato di solitudine e di impotenza nei confronti della sua malattia e del suo stato di abbandono. Crediamo che tanta gente oggi può condividere, per esperienza personale, questa affermazione perché, in qualche modo, realizza la propria solitudine nell'affrontare i momenti più delicati e difficili della vita, ma veniamo al nostro personaggio.

Usato ma non approvato

Usato ma non approvato

Un giorno il profeta Eliseo chiamò uno dei suoi discepoli e gli dette l'incarico, da parte di Dio, di andare a Ramoth di Gaalad e ungere re d'Israele Jehu, figlio di Jhoshafat, figlio di Nimsci. Jehu era stato scelto per eseguire il giudizio di Dio sulla casa di Achab e distruggere i profeti di Baal.

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