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Trasformati da Cristo

Storie Evangeliche - Culto Aperto

Ringrazio il Signore perché si è manifestato nella mia vita. Mi chiamo Mircio e provengo dalla Bulgaria. Fino all'età di 24 anni non ero a conoscenza che esistesse un Dio. Non avevo nemmeno l'idea che il libro chiamato Bibbia fosse la Parola di Dio, fonte della vita. Nelle discussioni nelle quali mi trovavo e dove il tema era Dio, si discuteva senza nessuna conoscenza spirituale, ma con la sola intelligenza umana; né quelle discussioni, né la Chiesa Cristiana Ortodossa, a cui appartenevo, mi erano di aiuto per conoscere il Signore Gesù personalmente.

Ero un ragazzo "tranquillo", "normale", non mi mancavano però dei "bei" vizi. Mi divertivo con quello che il mondo può offrire, come molti altri giovani della mia età. La vita nel mio paese si svolgeva soprattutto di notte; non lavoravo e questo mi dava la possibilità di potermi svegliare a mezzogiorno, per uscire di casa e girare con gli amici, quindi di giorno dormivo e la sera la trascorrevo con gli amici in discoteca o al bar fino alla mattina. Tutto ciò era per me normale, nonostante spesso rimanevo deluso da tutto e dentro di me rimaneva sempre un vuoto, che niente riusciva a riempire.

Nel 97 mi trasferii in Italia per motivi di lavoro ed un anno dopo conobbi una ragazza che mi ha parlò del Signore. Nei nostri incontri che riguardavano il nostro cammino insieme, lei mi parlò di nuovo della sua fede in Gesù e inoltre mi invitò a frequentare uno dei loro culti giovanili ed io glielo promisi. Infatti per fare piacere a lei ed ai suoi genitori, andai a uno di questi culti, dal quale rimasi confuso, per quello che vidi e udii. Pensavo: ma è possibile tutto questo? Gente che piange di gioia a voce alta lodando il nome di Gesù? Erano degli attori; oppure li c'è veramente la presenza divina! Dopo questo mio incontro con i fedeli della comunità di Filadelfia (VV), cominciai a frequentare la comunità, per compiacere alla mia fidanzata ed ai suoi genitori.

Mio fratello, a differenza di mio padre che per grazia di Dio mi lasciò subito la libertà di scelta, sapendo che stavo frequentando una chiesa diversa dalla nostra, mi inizio ha scoraggiare, perché la gente che frequentavo non festeggiava come tutti gli altri, inoltre certe cose che quei credenti facevano "loro" non le condividevano; quindi stavo mettendomi in loro contrasto. Ciò mi mise un dubbio e io cominciai a chiedermi se stavo facendo la cosa giusta, o se stavo tradendo la mia religione. Questo dubbio è rimase finché partecipai a un culto all'aperto dove predicò un servo del Signore dal Canada. Ero meravigliato perché pur non conoscendomi le sue parole erano rivolte a me. Da quella sera capii che non era il predicatore, ma Gesù che mi conosceva e tramite lo Spirito Santo aveva toccato il mio cuore. Io continuai a domandarmi se stavo facendo la cosa giusta per il Signore, dopo di che il Signore si usò della famiglia della mia fidanzata, per i miei primi passi verso Gesù, spiegandomi pian piano la verità della Parola di Dio. Con l'aiuto di Gesù mi hanno aiutato ad aprire gli occhi e comprendere il Suo sacrificio.

Il 7 novembre 1999 il Signore mi ha dato il privilegio di diventare suo figliolo confessando pubblicamente il Suo nome e scendendo nelle acque battesimali poiché avevo ricevuto il perdono dei miei peccati. Un anno dopo la mia fidanzata ed io ci sposammo. Due giorni dopo il matrimonio mia moglie si ammalò. All'inizio non avevo idea della serietà del problema ma grazie a Dio Egli è stato sempre accanto a me e a mia moglie. Accompagnandola all'ospedale sono rimasto scioccato da ciò che mi dissero; la sua vita sarebbe stata in pericolo se solo si fosse recata il giorno dopo. Infatti subito le hanno dovuto fare due trasfusioni di sangue. Per la diagnosi ci dissero che non potevano farla precisamente quindi doveva essere trasferita in un centro ricerche di neurologia di Reggio Calabria. Lì ci hanno detto che è affetta da una sindrome emolitico uremico, e hanno incominciato il trattamento di plasmoperesi e cortisone; vedendo quello che le facevano mi preoccupavo, ma il Signore con la Sua Parola e con il Suo amore consolava il mio cuore. Un mese dopo mia moglie fu dimessa dall'ospedale, ma tre settimane dopo ebbe una ricaduta e questa volta la situazione era più grave. I medici hanno iniziato a cambiare terapia dopo terapia e nessuna di queste migliorava la situazione anzi peggiorava giorno per giorno, fino a rimanere immobile per 22 lunghi giorni. I medici dicevano che non avevano una diretta esperienza su quel caso e che dopo 20 anni non avevano avuto a che fare con nessuna sindrome, persino il primario stesso mi disse che ormai per mia moglie non potevano fare più di quanto già stavano facendo e che la sua vita era più di la che di qua. Dopo tutto ciò, caddi nella trappola dei negativi pensieri, cioè ho incominciato a pensare sul modo di suicidarmi, nel caso della morte di mia moglie. Mi sentivo distrutto, chiedevo al Signore perché: una sera tornando a casa con la mia angoscia non avevo la forza di fare nulla, nè di leggere la Bibbia, nè di pregare, ma grazie a Dio Gesù era lì con me. La stessa sera avevamo la preghiera di casa in casa e prima di andare, il Signore diede una risposta alle mie domande. Stavo ascoltando una registrazione di un culto all'aperto, in cui si predicava sul capitolo diciannove di Giobbe. Fu proprio quella predica che mi ridiede la forza di vivere. Il Signore toccò il mio cuore con il versetto "Ma io so che il mio Redentore vive?" così che non mi interessava più quello che facevano i medici. Gesù mi donò la certezza che Egli aveva preparato per la nostra famiglia un piano ben diverso da quello che prospettavano i medici. Egli mi fece capire che non era importante sapere il perché o quanto sarebbe durata l'infermità di mia moglie, ma che Lui era con noi.

Un giorno sembrava che fosse giunta la fine della vita terrena di mia moglie, poiché ebbe un'emorragia interna e subito perso conoscenza. Nello stesso momento il Signore ha mandato un Suo servo, che con mia suocera ha elevato una preghiera al trono della grazia. Grazie a Dio, il Signore ha esaudito quella preghiera e tutte le altre preghiere che erano state innalzate al Suo trono in diverse comunità dell'Italia a motivo della sua infermità. Così quella sera si trasformò nell'inizio della sua guarigione. Dopo un mese si è ristabilita tanto che i medici l'hanno rimandata a casa, chiamandola al controllo ogni quindici giorni. Essi non sapevano spiegare la sua ripresa.

Tre mesi dopo io e mia moglie ci siamo trasferiti a Cesena per motivi di lavoro. Il Signore ha provveduto per me un lavoro dopo il terzo giorno che siamo arrivati in città; i controlli che mia moglie faceva anche qui erano negativi, ma un giorno avendo dei forti dolori allo stomaco siamo dovuti andare in ospedale. Trovandoci lì quei dolori grazie a Dio sparirono, ed è come fossero degli avvertimenti da parte di Gesù. Infatti si è dovuta ricoverare per due settimane per terapie di plasma, in seguito ogni due settimane la richiamavano al controllo. Sempre con l'aiuto del Signore tutti gli esami andavano bene. Per tutto questo tempo ho potuto gustare l'amore che Dio ha per me e mia moglie, posso dire che per il Suo amore sono giunto fino qua. Da quando ho dato il mio cuore a Gesù ho cercato di servirLo, però mi mancava la potenza dello Spirito Santo, e forse per questo a volte ho mancato nella fede. Nel mese di dicembre u.s. incoraggiato nella mia ricerca del battesimo dello Spirito Santo da un f.llo della comunità di Cesena, una sera, facendo la solita preghiera con mia moglie a casa grazie a Dio, visto che Gesù è sempre fedele mi ha aiutato ad appropriarmi delle Sue promesse e in quella sera del 23 dicembre il Signore mi ha battezzato nello Spirito Santo. È un'esperienza meravigliosa, e prego che questo dono che mi ha dato possa essere usato per servirLo meglio e che io possa manifestare la gloria di Dio agli altri che la cercano.

Gesù continua a manifestarsi nella mia famiglia; infatti nelle solite analisi di mia moglie i medici sono rimasti meravigliati per un valore specifico, il quale non era mai rientrato nella norma (Grazie a Dio i medici si sono sbagliati ancora una volta, e solo il Dottore dei Dottori non si sbaglierà mai). Ringrazio il mio Padre celeste per come si prende cura di me e della mia famiglia e Lo ringrazio per quel prezzo di riscatto che ha pagato per me sul Golgota, perché posso anch'io dire come il salmista "canterò al Signore finché avrò vita: salmeggerò al mio Dio finché esisterò".
A Dio sia la lode e la gloria da ora in eterno.

Mircio

Commenti

Maurizio (non verificato)
Ven, 11/16/2007 - 17:41
Cosa dire fratelli, l'opera di Dio e cosa bella che non esistono parole per poter descrivere l'emozione, e la gioia, quando si cotempla la stessa,Dio ci dia a tutti noi un forte desiderio di disporci per poter essere strumenti efficaci nelle sue mani.
gabriele q. (non verificato)
Mar, 04/14/2009 - 13:31
Pace bell articolo Dio vi benedica grandemente . P.S. Valerio aggiorna il sito . Comunque complimenti è fatto veramente bene.
Daniela (non verificato)
Dom, 05/02/2010 - 13:40
pace,ho letto tutto che te ai scrito vitcome il signiore ha lavorato con la tua vit!il nostro signiore e vivo!grazie mille che ancora ce grazia per noi!io sono rumena ho lavorato in italia come badante ma il mio signiore non mia abanonato mai!grazie lui che a perdonato la mia vita!sorelle daniela
ezio terravecchia (non verificato)
Mar, 05/24/2011 - 22:58
Ho conosciuto il fratello Paolo Andrenacci quasi vent'anni fa, e son contento che l'opera di DIO continua a manifestarsi con potenza nelle vostre comunità: il salmo 133 sia per tutti voi il canto di battaglia, dove la perfetta unità  muove il braccio dell'ETERNO, e fa si che siate sommersi dal torrente che scende dal Tempio di DIO. Ezechiele 47 Pace a voi
antonino (non verificato)
Gio, 12/06/2012 - 19:38
grazie per i bei momenti che vivo ascoltandovi.. ne approfitto anche per chiedervi il consenso all'uso dell' emissione in streaming  della vostra radio sul mio sito, comunque ancora in realizzazione.. pieno di gratitudine per il bel dono ricevuto in Cristo Gesù, vi porgo i miei piu cordiali saluti e ringraziamenti.

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