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Liberazione dalla solitudine

Mi chiamo Venanzio, ho 74 anni e servo il Signore dal 1956. Sono nato a Montetiffi, paesino che si trova sulle colline romagnole, da una famiglia contadina. Mi ritenevo un cristiano, ma ero anche un gran bestemmiatore e un ribelle.All'età di 24 anni trovai lavoro tramite delle conoscenze nelle miniere del Belgio. Mi trasferii là ed abitai in una pensione. Mi sentivo solo e soffrivo di nostalgia, soprattutto la sera quando ero solo in camera mia. Un giorno girando nel mercato, su una bancarella che vendeva libri, attirò la mia attenzione un libro scritto in italiano che era intitolato "Il Nuovo Testamento". Lo comprai così per gioco e la sera quando mi ritiravo in camera mia lo leggevo.
Così iniziai a conoscere piano piano la Parola di Dio. Mi colpivano sempre più le parole che erano dirette al mio cuore e compresi che l'uomo è un peccatore e se non accetta Gesù Cristo come Salvatore è eternamente perduto. Il Signore stava preparando tutto; una sera mentre cenavo entrò nella pensione una signora credente che invitò la padrona ad andare in chiesa con lei, ma ella rifiutò l'invito e disse a me: "Venanzio vada lei". Io accettai subito l'invito, anche se avevo molte titubanze, appena entrai nel locale di culto trovai una accoglienza calorosa da parte dei fratelli e mi fecero sentire subito a mio agio.
Così cominciò il mio cammino spirituale, ero molto curato dal pastore della comunità e spesso mi fermavo a pregare con Lui in una stanzetta. Dopo poco tempo accettai con tutto il cuore il Signore e fui guarito anche di un disturbo al cuore che mi portavo fino da bambino; il Signore mi battezzò anche con lo Spirito Santo e con potenza gustai la presenza tangibile di Dio.Dopo circa due anni tornai in Italia per testimoniare alla mia famiglia ed anche ai miei amici, della fede che era nata in me nel Signore Gesù. Trovai una grande opposizione da parte dei miei cari e questo dette l'inizio ad un periodo di grandi prove e difficoltà. Ero sempre pronto a discapito di tutto a testimoniare a tutti del Signore, ma ad un certo punto era così grande la persecuzione che mi trovai costretto a decidere di ripartire. La benevolenza di Dio, mi fece trovare lavoro in Svizzera presso una comunità evangelica, che si occupava di educare ragazzi, simile ad un collegio. Rimasi lì tre anni, poi per approfondire le mie conoscenze bibliche, feci domanda ai fratelli di Roma di poter frequentare la scuola biblica. Tornai così in Italia e per mantenermi facevo diversi lavori saltuari, poi nel 1965 andai a Roma per il primo anno dell'Istituto Biblico Italiano.
Mentre frequentavo i culti nella comunità di Roma via Dei Bruzi, conobbi la sorella e mia futura moglie Anna. Nei miei continui spostamenti da Roma a Rimini venni poi a conoscenza che c'era un piccolo gruppo di fratelli che si riunivano in una casa di Gambettola presso la famiglia del fratello Enzo Faedi con il fratello Lino Mazzi e famiglia.In seguito trovammo un piccolo locale a Rimini Via Clementini, dove si aggiunsero il fratello Chiti e la sorella Frisoni , e così l'opera cresceva.
Nel 1969, dopo aver frequentato anche il secondo anno dell'Istituto Biblico Italiano, mi spostai con mia moglie e venimmo a stabilirci a Rimini. In quel periodo collaborai attivamente con il fratello Lino e il Signore operava con potenza. In pochi anni il Signore salvò in maniera potente, ed eravamo talmente cresciuti in numero, che ci trovammo nella meravigliosa necessità di un locale più capiente. Il Signore ci fece trovare un locale in via Calatafimi adatto per le nostre esigenze ed intanto il Signore continuava ad operare salvando sempre più anime.Io ringrazio il Signore che in tutti questi anni, mi ha sempre aiutato in ogni cosa ed ha manifestato il Suo amore e la Sua potenza nella mia vita e nella mia casa. Anche i miei parenti che come ho scritto si opponevano, Gesù operò potentemente salvando i miei genitori e mia sorella.Il Signore Gesù ha benedetto grandemente la mia vita ed insieme a mia moglie lo abbiamo servito fino ad oggi. In questi ultimi anni il mio fisico si è ammalato, ma sono certo che il Signore è con me e mi aiuta a sopportare questa mia infermità e dico: "Signore sia fatta la tua volontà".
Desidero esprimere un invito a tutti coloro che hanno accettato Gesù come personale Salvatore, soprattutto ai giovani credenti, di donarsi completamente al Signore, perché solo così si realizza e concretizza il vero valore della vita; e se anche si dovessero attraversare alcune prove, non scoraggiamoci perché il Signore è con noi, ed alla fine del nostro cammino terreno dire tutti insieme come l'apostolo Paolo: "ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho serbata la fede, del rimanente mi è riservata la corona della giustizia che il Signore il giusto giudice mi assegnerà in quel giorno e non solo a me, ma anche a tutto quelli che avranno amata la Sua apparizione" .(II Timoteo 4:8)
Al Signore vada tutta la gloria.

Venanzio

Commenti

MARCO ANDRENACCI (non verificato)
Gio, 01/31/2008 - 17:12
carissimo VALERIO, ogni tanto ascolto i canti del coro e del gruppo e sono edificato .... il lavoro nostro è per il RE dei RE; stai facendo un bellissimo lavoro con il sito .... Potresti mettere anche qualche foto della S.M.E. e DELLA scuola domenicale di

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