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Il piano del Signore

Mi chiamo Vincenzo Recchia ho 70 anni e servo il Signore dal 1956. Sono nato a San Marco la Catola un paesino di montagna in provincia di Foggia da una famiglia contadina e sono il terzo di quattro figli. Nel 1945 mio padre decise di trasferirsi in pianura, perché le terre di montagna non davano il sufficiente per vivere e ci stabilimmo prima nella città di Lucera e poi nel settembre del 1952 ci portammo definitivamente a Ortanova sempre nella provincia di Foggia.

Un giorno nel febbraio del 1953 andai a raccogliere dei lampascioni (radici commestibili) in un campo qualche chilometro da casa, mettendomi a cercare in un campo di fava, mentre cercavo si avvicinò un signore anziano che pensando danneggiassi il suo campo mi rimproverò. Mi scusai e gli fece vedere che avevo cura di non danneggiare il suo campo di fava. Allora incominciammo a dialogare e lui mi testimoniò che era un cristiano evangelico e mi invitò ad andare a visitare le piccola comunità che si riuniva in una casa. Sul momento gli dissi di si, che un giorno sarei andato, ma nel mio cuore ci risi sopra. In quel periodo dopo questo avvenimento andai per breve tempo da mia sorella più grande, che essendo sposata abitava a Lucera. In quei pochi giorni che fui ospite loro mi portarono in una piccola comunità evangelica che loro frequentavano, per motivi di suo suocero che era un credente di quella comunità. In quel periodo guarda caso era venuto in visita un certo Lizzi missionario e ogni sera riuniva la comunità di casa in casa. Una sera mentre si svolgeva la riunione di preghiera in un capannone, perché eravamo in tanti e in casa non ci si stava, durante la riunione improvvisamente si scatenò un furioso temporale, rovesciando tanta acqua che entrò e ci bagnammò tutti. In quel momento trovandomi tutto bagnato, mi arrabbiai e decisi che la chiesa era una faccenda chiusa, ma questo non era il piano di Dio per la mia vita.

Raccontai al fratello Lizzi l'incontro che ebbi con quel signore anziano nel campo, ed egli mi incoraggiò ad andarlo a trovare visto che si trovava vicino alla mia città. Iniziai a frequentare quel piccolo gruppo di Pozzo Angiloni per curiosità e non ci uscii più. Ogni sera prendevo la mia bicicletta e partivo per andare alla riunione. Quando mio padre venne a sapere tutto questo si infuriò a tal punto che la sera mentre io andavo al culto, chiudeva la porta e quindi dovevo dormire nel pagliaio. Grazie a Dio però dopo qualche tempo mio padre accettò di fare le riunioni di preghiera in casa nostra.

Nel 1956 presi la decisione di battezzarmi nella vasca battesimale della comunità di Foggia e presi con tutto il cuore la decisione di seguire e servire il Signore fedelmente. Qualche tempo dopo mi fidanzai con la sorella Maria figlia del fratello Bonfitto pastore della comunità di San Nicandro Garganico e ci sposammo nel 1960. In quegli anni nacquero i miei figli Emilio, Giovanni, Raffaele e Antonietta, poi nel 1970 ci trasferimmo a Rimini, mi arrabbiai e decisi che la chiesa era una faccenda chiusa, ma questo non era il piano di Dio per la mia vita.
Raccontai al fratello Lizzi l'incontro che ebbi con quel signore anziano nel campo, ed egli mi incoraggiò ad andarlo a trovare visto che si trovava vicino alla mia città. Iniziai a frequentare quel piccolo gruppo di Pozzo Angiloni per curiosità e non ci uscii più.

Ogni sera prendevo la mia bicicletta e partivo per andare alla riunione. Quando mio padre venne a sapere tutto questo si infuriò a tal punto che la sera mentre io andavo al culto, chiudeva la porta e quindi dovevo dormire nel pagliaio. Grazie a Dio però dopo qualche tempo mio padre accettò di fare le riunioni di preghiera in casa nostra.
Nel 1956 presi la decisione di battezzarmi nella vasca battesimale della comunità di Foggia e presi con tutto il cuore la decisione di seguire e servire il Signore fedelmente. Qualche tempo dopo mi fidanzai con la sorella Maria figlia del fratello Bonfitto pastore della comunità di San Nicandro Garganico e ci sposammo nel 1960. In quegli anni nacquero i miei figli Emilio, Giovanni, Raffaele e Antonietta, poi nel 1970 ci trasferimmo a Rimini, precisamente nella città di Poggio Berni. Prima di partire mi informai se c'era una comunità evangelica e seppi che si era formato un piccolissimo gruppo di fratelli e sorelle che si riunivano in un piccolissimo locale in via Clementini vicino alla stazione di Rimini.
Una domenica mattina caricai tutta la famiglia sull'ape, i piccoli in cabina e gli altri sul cassone e andammo alla ricerca del locale di culto . In quel periodo la comunità era formata dalle famiglie Mazzi, Faedi, Piscaglia ed in più il fratello Chiti e la sorella Frisoni.

Il Signore in maniera meravigliosa aggiungeva anche noi al piccolo gruppo e per la Sua grazia ogni giorno l'opera del Signore vedeva allargarsi di nuovi credenti. Era un periodo benedetto grandemente e si convertivano continuamente persone, infatti visto l'aumentare dei credenti il locale diventò stretto e cercammo un locale più capiente. Dio ci fece grazia di trovare il locale di via Calatafimi a da lì l'evangelo si sparse sempre più nella provincia di Rimini.

Nel 1982 iniziammo a costruire la comunità di via Jano Planco e così l'opera si è continuamente ingrandita fino al dì d'oggi. Ora nella mia anzianità ho gioia di vedere i miei figli e i miei nipoti frequentare attivamente la comunità, nonostante tutte le prove e le difficoltà che mi hanno accompagnato in tutti questi anni, posso testimoniare la fedeltà e la benignità del mio Signore e Salvatore Gesù Cristo.

Vincenzo

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