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Il peso del giudizio

Storie Evangeliche - Bus Londra

Nell'ottobre del 1994 ho dato la mia vita a Gesù Anzi, posso testimoniare che Dio mi abbia attirato a sè dimostrando in virtù della sua sovranità  che "la Salvezza appartiene al Signore". C'era un inno che in quei giorni risuonava senza posa nel mio spirito che più o meno diceva : "Sii attento ed ascolta, qualcuno sta ripetendo il tuo nome; c'é qualcuno che ti sta chiamando!; sembra la voce di un Pastore! assomiglia alla voce di un Angelo! Oh sì, é la voce di GESU'. Oh, mio Signore; oh, mio Signore, cosa debbo fare?".
Nei miei confronti, la Sua é stata come una chiamata potente dal cielo alla quale non ho potuto sottrarmi.

Abitavo a Londra ed ormai tutto era deciso. Avevo ottenuto la residenza e secondo i miei piani sembrava filare tutto liscio. Volevo stabilirmi definitivamente in Inghilterra per vivere dissolutamente, poi, quando gli anni si sarebbero fatti sentire, quando non avrei più preso gusto nei piaceri del mondo, mi sarei messo a posto col Signore e magari prima di morire gli avrei anche dato il cuore. Così facendo, non sapevo affatto d'aver acquistato la menzogna che il diavolo vende al prezzo della vita a coloro i quali, benché abbiano conosciuto il vangelo o fatto anche qualche bella esperienza con il Signore, non si decidono mai. "Fintanto che sei giovane, fai pure tutto quello che più ti piace, poi, quando sarai in là  con gli anni, ti do anche il permesso di andare a Dio; nel frattempo divertiti, segui i tuoi sogni e non ti dar pensiero".

Chi ha ricevuto il vangelo sa bene che tra le molte voci che lottano per il sopravvento dell'anima, c'é né una che ha accesso alle profondità  del cuore. Si tratta dello Spirito Santo, che, finché non sarà  ritirato dalla terra, continuerà  ad esercitare il proprio diritto d'accesso là  dove non può l'uomo; nelle mente e nella coscienza.
Ho provato cosa significhi sentire il peso del giudizio. Tutto questo a motivo dello Spirito Santo il quale era diventato il mio "predicatore personale".

Mi parlava della legge del peccato e delle conseguenze della mia ribellione. Mi diceva che l'ira di Dio era su di me e che se fossi morto avrei subito un giudizio ancor più severo perché avevo conosciuto la verità  che porta alla salvezza, ma stavo rifiutando la chiamata di Dio. Questa chiamata era incominciata circa 16 anni prima quando conobbi i primi cristiani, ma quella voce non si era ancora spenta dopo tutto quel tempo, anzi si faceva sempre più forte e decisa. Vivevo una situazione angosciante. Godevo della libertà  (apparente) di poter fare tutto, ma nello stesso tempo vedevo avvicinarsi il giudizio. Sono grato al Signore, perché oltre alla voce di giudizio, Egli aveva introdotto nel mio cuore una via di speranza assieme alla possibilità di salvezza. Lo stesso Spirito, mi aveva indicato la strada che portava a Gesù e al suo sacrificio. Sentivo che dovevo andare a Lui così com'ero, pieno di peccato.

In un attimo, quando per un piano divino difficile da spiegare a parole, mi sono trovato in una panca di una chiesa, ho dato la mia vita al Signore. Da quella domenica sera la mia vita é cambiata. Mi sono avvicinato al Signore col peso del peccato ed Egli mi ha accolto come un padre che da tempo non vedeva l'ora di abbracciarmi. Alla luce del giorno dopo, tutto sembrava nuovo, io stesso ero nuovo. Mi sono ritrovato con un bibbia in mano e inginocchiato davanti a Colui che era entrato da poco nel mio cuore, Gesù Cristo il Signore. Ricordo con commozione che Egli si preoccupò subito di farmi comprendere che il dono che mi aveva fatto, era per sempre, anzi, che un giorno in gloria l'avrei contemplato e servito per l'eternità.

Gianluca

Commenti

maria (non verificato)
Gio, 08/30/2012 - 16:34
Grazie per questa testimonianza mi sono avvicinata da qualche mese alla chiesa evangelica e spero che presto il Signore mi battezzi e faccia di me una donna nuova, allontanandomi dal peccato e dalle tenebre in cui vivo. Che Dio ti benedica

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