La Festività del Natale

In un clima gioioso fremono i preparativi per una delle feste più attese (Il Natale), un’ atmosfera particolare si respira in questo periodo dell’anno, luci colorate che brillano per tutta la notte, vetrine addobbate a festa, mercatini natalizi che raccolgono numerosi gruppi di persone, il tutto accompagnato da qualche buon sentimento che si accende proprio in questo periodo e che sfocia in attività di solidarietà.

In una società dove il consumismo fa da padrone, la rete commerciale è in pieno fermento, tutto verte nel generare euforia per lo scambio di regali e per trascorrere momenti di divertimento e di svago.

 

Natale

 

Ma che cos’è il Natale?

Sarebbe opportuno però, spendere qualche parola a riguardo, affinchè il lettore possa comprendere in profondità la natura e la storia di questo giorno o meglio ancora di questo periodo dell’anno, sia dal punto di vista storico-religioso che dal punto di vista biblico  spirituale.

Dall’enciclopedia treccani:

Natale Festa della natività di Gesù Cristo.

La festa è ignota ai Padri dei primi 3 secoli e manca una tradizione autorevole circa la data della sua istituzione. Si ritiene che sia d’origine romana ed è certo che a Roma, verso la metà del 4° sec., si celebrava il 25 dicembre. Nella scelta ha influito il calendario civile romano che dalla fine del 3° sec. festeggiava in quel giorno il solstizio invernale e il natale del ‘sole invitto’: i cristiani vollero così opporre e sovrapporre alla festa pagana la festa della nascita del vero sole, Cristo. In poco meno di un secolo, la festa si diffuse in tutta la cristianità e fu adottata anche nelle Chiese orientali, nelle quali fino ad allora era celebrata il 6 gennaio, unita con l’Epifania.

Più precisamente fu l'imperatore Aureliano (270-275 d.C.) che diede molta importanza al culto del sole e, nel 274, dichiarò il 25 Dicembre natale del sole invitto , successivamente l’imperatore Costantino volle sostituire la festività del sole invitto con il natale ,così come oggi lo conosciamo , nel 354 d.C. il vescovo di Roma proclamò il 25 dicembre anniversario della nascita di Cristo. Fu ordinato ai fedeli di celebrare questo giorno per ricordare la natività di Gesù.

Nel constatare quali sono i veri interessi di questa società e di ogni singola persona, diventa necessario fare qualche considerazione più profonda che possa portare il lettore a porsi domande precise, dirette e personali.

 

  • Chi è Gesù per te?
  • Puoi dire di conoscerlo?
  • Ha mai letto interamente i vangeli?
  • Ti sei mai chiesto perché il Figlio di Dio ha lasciato il cielo e la sua Gloria per stare per un tempo con noi, morire e poi risuscitare?

 

Il contenuto ha più valore dell’involucro, la sostanza è più preziosa di suppellettili

Gesù disse …

«Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Matteo 7:21

Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete fare nulla. Giovanni 15:5

Poi ancora leggiamo …

Chi dice: «Io l'ho conosciuto», e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e la verità non è in lui; 1Giovanni 2:4

Ma non tutti hanno ubbidito alla buona notizia; Isaia infatti dice: «Signore, chi ha creduto alla nostra predicazione?» Romani 10:16

 

Caro lettore non fermarti a ciò che ti hanno raccontato quando eri bambino, non fermarti alle luci colorate, alle dolci musiche natalizie, ai giorni spassosi e alle emozioni che generano i tanti doni che vengono scambiati, scava più in profondità.

Gesù mai ha chiesto di essere ricordato o festeggiato nel giorno del suo compleanno, mai lo hanno fatto i suoi discepoli, piuttosto, considera la necessità e l’importanza di leggere la Bibbia, Egli ha lasciato il Cielo per presentarsi agli uomini come la Parola fatta carne.

“E la Parola è diventata carne e ha abitato per un tempo fra di noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre.” Giovanni 1:14.

Gesù ha cambiato la storia dell’uomo, ma non è stato questo il motivo per il quale ha lasciato la sua gloria, Egli ha adempiuto la volontà del Padre, immolandosi sulla croce un giorno di circa duemila anni fa, diventando autore di salvezza eterna per tutti coloro che avrebbero creduto in Lui. Tutto questo ti riguarda molto da vicino, più di quello che tu possa immaginare o pensare, attraverso i vangeli potrai conoscere realmente chi è Gesù, potrai leggere le sue parole, potrai conoscere i sentimenti che lo hanno animato e che tutt’ora lo animano, potrai sapere che Gesù può entrare nella tua vita e farti diventare figlio/a di Dio.

“ma a tutti quelli che l'hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome, i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d'uomo, ma sono nati da Dio.”  Giovanni 1:12-13