Meditazione

 

“Tornare al Signore così come si è”.

“Io mi alzerò e andrò da mio padre, e gli dirò: padre, ho peccato contro il cielo e contro di te.” (Luca 15:8)

Sicuro di sé, quel giovane aveva lasciato la famiglia per godersi la vita; ma le cose non erano andate come pensava. Dopo aver speso tutto il denaro nei piaceri, finì col dover pascolare i porci nei campi. In preda alla disperazione si mise a riflettere e ricordò della prosperità della casa di suo padre. Allora decise di ritornare a casa e allo stesso tempo decise di tornare a Dio.

Ma come ritornare? Non poteva portare altro che la sua miseria, la sua spavalderia era sparita, aveva perso tutti i beni, era affamato. Questo è il suo stato quando decide di tornare da suo padre; sulla strada del ritorno quanti pensieri avranno attraversato la mente, lui partito con tanta audacia, ritorna come un mendicante.

Che vergogna! Che umiliazione! Come sarà ricevuto? Sorpresa! Il padre lo stringe tra le braccia così com’è e con grande gioia lo copre di baci. Quanti di noi che decidono di tornare a Dio si trovano nella condizione di quel giovane. Forse in modo meno clamoroso, ma abbiamo sciupato anche noi le nostre capacità e il nostro tempo e siamo smarriti e colpevoli, tuttavia il riposo e la gioia si trovano alla presenza di Dio.

Allora perchè rimanere lontano da Lui? Bisogna ritornare, senza tardare più.
Ma come andare a Dio? Cosa portarGli? Venite a Dio così come siete, Egli vi accoglie senza condizioni, vi riceve nella Sua gioia e per mezzo di Gesù Cristo vi riveste della Sua giustizia.