Le piccole cose

 

Le piccole cose caratterizzano la nostra quotidianità, la normalità della vita, ed è da qui che si devono manifestare tutte quelle virtù spirituali che ci rendono approvati da Dio. Sono le piccole cose che determinano la qualità della nostra vita cristiana; quello che ai nostri occhi potrebbe sembrare insignificante, senza importanza, è tenuto in grande considerazione dal Signore.

A Dio non serve chiamarci a fare cose straordinarie per valutare la nostra fedeltà, perchè potrá vederla proprio dalle piccole cose. Ecco perché “la ricompensa sarà sempre la stessa”, come ci dice Gesù in Matteo 25:21-23.
Un esempio è stata la collaborazione di Aronne e Hur verso Mosè nella battaglia contro Amalec. La loro presenza inizialmente poteva sembrare di contorno, ma poi si rivelò determinante per la vittoria d'Israele, in quanto loro sostenevano le braccia di Mosè in segno di collaborazione nell'intercessione per il popolo.

Possiamo dare il nostro aiuto spirituale semplicemente con la nostra presenza in circostanze difficili. Attraverso il semplice sostegno nella preghiera possiamo essere di aiuto nell'opera di Dio e nella società. Anche la nostra semplice e pronta disponibilità a venire incontro ai bisogni degli altri potrebbe rivelarsi qualcosa di più grande di un piccolo aiuto.

Si pensa che il massimo del servizio cristiano sia quello di stare dietro un pulpito e predicare la Parola, ma abbiamo molti esempi, nel Nuovo Testamento, di servizi apparentemente meno importanti che hanno determinato l'avanzamento e la crescita della Chiesa, come quello di Stefano, Filippo, Febe, Tabita e altri ancora. Vi è anche il servizio della piccola testimonianza, come quello della ragazza descritta in 2 Re 5:1-4.

Non conosciamo il nome di questa giovane, eppure la sua testimonianza fu fondamentale non solo per la guarigione di Naaman, ma anche per la nazione d'Israele. L'opera di Dio è sempre cresciuta grazie anche al contributo di tanti piccoli buoni esempi come questo, dietro ai quali c'è amore per le anime, fedeltà a Dio e fiducia nella Sua Parola.

Vi sono inoltre le piccole offerte, come quelle del ragazzo dei cinque pani e due pesci (Giovanni 6:9-11), o dell'obolo della vedova (Marco 12:41-44). L'opera di Dio è sostenuta anche da queste offerte che non sono espressione di superfluo ma di generosità. Infatti le offerte che Dio gradisce, piccole e grandi, sono quelle fatte spontaneamente, con libertá, gioia, zelo e secondo le proprie possibilità.
Che Dio ci aiuti ad avere i giusti sentimenti non solo nelle grandi, ma anche nelle PICCOLE COSE.