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L’AMORE CHE VIENE DA UN CUORE PURO, DA UNA BUONA COSCIENZA E DA UNA FEDE SINCERA.            1Tim 1:5

L’amore di Dio … “VIENE DA UN CUORE PURO”.

Certo, Dio è buono … verso quelli che sono puri di cuore” (Salmi 73:1). “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio” (Matteo 5:8).

È certo che l’amore di Dio non può dimorare in un cuore nel quale regna il peccato, né tantomeno un cuore in un simile stato può comunicare ad altri questo amore puro e santo. Ma per natura, purtroppo, il cuore dell’uomo “è ingannevole più di ogni altra cosa e insanabilmente maligno” (Geremia 17:9); « … dal cuore degli uomini … escono cattivi pensieri, fornicazioni, furti, omicidi, adultèri, cupidigie, malvagità, frode, lascivia, sguardo maligno, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive escono dal di dentro e contaminano l'uomo» (Marco 7:21-23).

Il re Davide, toccato nella propria coscienza risvegliata dalla Parola di Dio, acquisì consapevolezza di questa realtà comune a tutti gli uomini: “Ecco, io sono stato generato nell’iniquità, mia madre mi ha concepito nel peccato” (Salmi 51:5). Anche l’apostolo Paolo, compunto dallo Spirito Santo, giunse a realizzare la condizione della propria natura umana e spontaneamente si ritrovò ad affermare: “Infatti il bene che voglio, non lo faccio; ma il male che non voglio, quello faccio … Me infelice! Chi mi libererà da questo corpo di morte?” (Romani 7:19, 24).

Questi due cari servi di Dio dovettero constatare che, pur con tutto l’impegno e la buona volontà, non sarebbero mai stati in grado di cambiare la propria natura tendente al peccato, così come ‘un leopardo non può cambiare le sue macchie’ (Geremia 13:23).

Questa consapevolezza, accompagnata dal profondo bisogno di essere purificato e trasformato, spinse Davide, ‘l’uomo secondo il cuore di Dio’, a gridare: “O Dio, crea in me un cuore puro e rinnova dentro di me uno spirito ben saldo. Non respingermi dalla tua presenza e non togliermi il tuo santo Spirito. Rendimi la gioia della tua salvezza e uno spirito volenteroso mi sostenga" (Salmi 51:10-12).

È Dio stesso che compie il miracolo, è lo Spirito di Dio che opera la trasformazione nella vita di chi si ravvede e crede nell’unigenito Figlio di Dio: “Io darò loro un medesimo cuore, metterò dentro di loro un nuovo spirito, toglierò dal loro corpo il cuore di pietra e metterò in loro un cuore di carne”; “Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dal vostro corpo il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne” (Ezechiele 11:19; 36:26).

In questo nuovo cuore Dio può riversare il suo amore, fino a ‘riempirlo’ (Atti 2:4; 4:8; 7:55; 11:24; 13:9) e da questo cuore, rigenerato dallo Spirito Santo, possono sgorgare ‘fiumi di acqua viva’ (Giovanni 7:38).