Copertina

 

“L’AMORE CHE VIENE DA UN CUORE PURO, DA UNA BUONA COSCIENZA E DA UNA FEDE SINCERA” (1 Timoteo 1:5).

L’amore di Dio … “VIENE DA UNA FEDE SINCERA”.

In Cristo Gesù non ha valore né la circoncisione né l'incirconcisione; quello che vale è la fede che opera per mezzo dell'amore (Galati 5:6).

La purezza e la buona coscienza devono essere accompagnate da una fede non finta; la fede che opera per mezzo dell’amore deve necessariamente essere della sua stessa natura, genuina e sincera. A poco o nulla serve dire di avere fede, se questa è soltanto apparente. La fede di Timoteo era una fede sincera. L’apostolo poteva dire a colui che da tanti anni era suo fedele compagno di servizio: ricordo la fede sincera che è in te, la quale abitò prima in tua nonna Loide ed in tua madre Eunice e sono convinto abita pure in te (2Timoteo 1:5). Non solo Timoteo, ma ancor prima di lui sua nonna e sua madre, due pie donne giudee convertite a Cristo, erano conosciute tra i credenti come ‘donne di fede’, quella fede che è ben più preziosa dell’oro che perisce (1Pietro 1:7); quella fede che è stata trasmessa ai santi una volta per sempre (Giuda 3).

Ma che cos’è la fede? Avere fede significa ‘confidare’, ‘avere fiducia’. Ogni essere umano ha la capacità di porre la propria fiducia in qualcuno o in qualcosa; quando la fiducia è riposta in Dio ed in Cristo Gesù, allora si realizza la fede che salva. La fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedonoSenza fede è impossibile piacere a DioChi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che ricompensa tutti quelli che lo cercano (Ebrei 11:1,6). Una fede viva e vera nell’Iddio vivente e vero permette di vedere realizzarsi nella vita quotidiana le realtà spirituali, le cose di lassù (Colossesi 3:1,2). La narrazione biblica è ricca di citazioni di credenti i quali per fede conquistarono regni, praticarono la giustizia, ottennero l'adempimento di promesse, chiusero le fauci dei leoni, spensero la violenza del fuoco, scamparono al taglio della spada, guarirono da infermità, divennero forti in guerra, misero in fuga eserciti stranieri. Ci furono donne che riebbero per risurrezione i loro morti; altri furono torturati perché non accettarono la loro liberazione, per ottenere una risurrezione migliore; altri furono messi alla prova con scherni, frustate, anche catene e prigionia. Furono lapidati, segati, uccisi di spada; andarono attorno coperti di pelli di pecora e di capra; bisognosi, afflitti, maltrattati (di loro il mondo non era degno), erranti per deserti, monti, spelonche e per le grotte della terra. Tutti costoro hanno avuto buona testimonianza riguardo alla fede (Ebrei 11:33-39).

Di nuovo, queste straordinarie testimonianze potrebbero indurre a pensare che tali esperienze siano accessibili solo a pochi eletti, particolarmente santi. Le scritture affermano invece che Elia era un uomo sottoposto alle nostre stesse passioni, e pregò intensamente che non piovesse e non piovve sulla terra per tre anni e sei mesi. Pregò di nuovo, e il cielo diede la pioggia, e la terra produsse il suo frutto (Giacomo 5:17,18). Quante volte dal cuore di sinceri credenti, come da quello degli apostoli, compunti dalla Parola di Dio, è sgorgata la richiesta: Signore, aumentaci la fede! (Luca 17:5). A tale richiesta il Signore risponde: in verità io vi dico: se avete fede quanto un granello di senape, potrete dire a questo monte: "Passa da qui a là", e passerà; e niente vi sarà impossibile… In verità, in verità vi dico che chi crede in me farà anch'egli le opere che faccio io; e ne farà di maggiori… (Matteo 17:20; Giovanni 14:22).

Una tale fede è dunque più che mai attuale, ed a chiunque e dato di ottenerla. L’apostolo Pietro indirizzava originariamente la sua seconda lettera a coloro che hanno ottenuto una fede preziosa quanto la nostra (2Pietro 1:1). Ma per realizzarla e vederla crescere, insieme all’amore, giorno dopo giorno, nella propria vita, sono indispensabili l’assistenza dello Spirito Santo e la cooperazione della Parola di Dio, perché la fede viene da ciò che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola di Cristo (Romani 10:17).

Anche noi, dunque, poiché siamo circondati da una così grande schiera di testimoni, deponiamo ogni peso e il peccato che così facilmente ci avvolge, e corriamo con perseveranza la gara che ci è proposta, fissando lo sguardo su Gesù, colui che crea la fede e la rende perfetta…ottenendo il fine della fede: la salvezza delle anime (Romani 12:1-2; 1 Pietro 1:9).