Marisa

 

Mi chiamo Marisa e sono un'infermiera. Amo questo lavoro da sempre, perché mi è sempre piaciuto aiutare gli altri

Il mio lavoro si svolge al domicilio del paziente, dove egli ha tutti i suoi affetti e le sue sicurezze. Questa situazione di emergenza ha sconvolto tutti questi equilibri perché il paziente positivo al virus deve stare isolato, anche dalle persone a lui care e il personale sanitario che si reca a casa sua è vestito con quelle tute strane che tutti ormai conoscono, con mascherine e visiere e questa per me è la situazione più difficile da affrontare in quanto, solitamente, cerco subito di instaurare un rapporto umano con la persona ma, vestita in questo modo, non ci riesco tanto facilmente e anche dire qualche parola di incoraggiamento è alquanto difficile.

Ho visto tanta sofferenza in tanti anni di lavoro, ma mai come in questo periodo e mai come ora ho sentito la protezione del Signore su di me e sulla mia famiglia. Ammetto di aver avuto dei momenti di scoraggiamento ma Dio mi ha dato forza e mi ha fatto capire ancora di più che "i suoi piani non sono i nostri piani" e che Lui è al di sopra di ogni cosa.