Mi chiamo Vincenzo e sono uno dei tanti infermieri coinvolti in prima linea nella lotta contro il Covid 19.

Ho scelto questo lavoro sapendo che mi avrebbe portato ad affrontare situazioni di estremo pericolo per la mia persona, ma questa emergenza non l’avrei mai immaginata. Tutti i giorni mi trovo a dover condividere scelte che possono fare la differenza per la vita di chi soffre a causa di una malattia. Capite come il coinvolgimento emotivo e psicologico sia inevitabile.

In particolare in questo periodo l’ansia, lo stress psicologico, l’insonnia, la paura, comuni a molti operatori sanitari, possono prevalere in chi lavora in una struttura dedicata ai “ pazienti Covid 19”, vedere il flusso ininterrotto di persone al pronto soccorso è destabilizzante per la mente umana, correre per aiutare qualcuno che ti guarda negli occhi e ti chiede : ce la farò?

Astronauta

 

Lavorare vestito come un astronauta sapendo di essere circondato da un nemico invisibile di cui vedi solo gli effetti, spesso tragici, con la paura di fare un movimento sbagliato, che causerebbe il contagio mio e di altri, andare a casa e rimanere distante dalla famiglia per paura di contagiare: no, non è semplice per niente e non riesci a vedere la fine!

La mia unica forza in questo periodo mi è data da Dio, si, la differenza è che io sono un infermiere che crede in Dio ed è Lui che mi dà la pace e la tranquillità per continuare.

So che Lui ha una visione molto più ampia di quella umana, vede l’inizio e la fine delle situazioni, è tutto sotto il suo controllo.

Posso dire ai miei colleghi che la chiesa prega per tutti noi, un grande privilegio.

Credo che Dio ha un piano preciso per ognuno di noi ma anche per l’umanità intera.

Tutte le mattine prima di andare al lavoro prego e dico : “Signore, io faccio la mia parte, Tu fai tutto il resto, affido a Te me stesso, la mia famiglia e tutti quelli che incontrerò, grazie per tutto”.

Ringrazio Dio per avermi dato la possibilità di portare la mia professionalità in ospedale ma soprattutto un aiuto spirituale a chi ne ha bisogno.