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La famiglia

La domanda è interessante perché sempre più spesso si sente dire, anche fra credenti: "oggi le cose sono cambiate non possiamo applicare i modelli biblici alla vita di oggi perché sarebbero anacronistici". Credo che questo sia il risultato della confusione fra forme sociali che la Bibbia ci presenta e principi di vita sociale che la Bibbia ci insegna. La famiglia patriarcale che troviamo soprattutto nell'Antico Testamento oggi difficilmente potrebbe essere presa come unico modello di riferimento in quanto sono cambiate le esigenze sociali. In una società in cui l'economia era molto legata alla terra ed ai prodotti di essa, avere una famiglia numerosa (ecco perché si aveva anche più di una moglie) significava avere una forza lavoro importante, in quanto permetteva di espandersi, di coltivare più terra, allevare più bestiame e quindi accrescere la ricchezza. C'era inoltre l'esigenza di stare insieme in modo che la proprietà rimasse unita. Il risultato di questa forma familiare fu una società di tipo tribale. Già nel Nuovo Testamento però, troviamo un tipo di famiglia dal nucleo più ristretto e meno numeroso in quanto nella società romana (molto simile alla nostra) la maggior parte della vita sociale si svolgeva nella città, dove prevaleva il lavoro dipendente e artigianale. Il risultato è che la famiglia diventa più piccola, più mono nucleo, in quanto una famiglia numerosa in alcune circostanze poteva essere più un problema economico che una ricchezza e i genitori anziani occupavano un ruolo più ristretto e marginale (Mar:7:11). Con l'avvento della società industriale il processo di mono nuclearizzazione della famiglia si accentua in quanto anche la donna è costretta ad impegnarsi nel lavoro fuori della famiglia, per collaborare al mantenimento della stessa, portando ad una nuova riorganizzazione della vita familiare. Questa breve analisi sociologica è stata fatta per ammettere che i cambiamenti sociali immancabilmente ci condizionano ma la Bibbia non ci dice che dobbiamo riproporre le forme ma che dobbiamo applicare i principi etici e spirituali stabiliti da Dio. Tali principi, riguardo la famiglia, sono validi a prescindere dai modelli sociali, dai costumi, o dai periodi storici. Esaminiamoli alcuni: 1. L'amore, il rispetto e la fedeltà reciproca, indispensabili per una convivenza pacifica nella famiglia (Efes 5:25; 1 Piet 3:7; Col:3:19; Tito 2:4; Efes 5:22; Ebr. 13:4; 1 Cor:7:3; 1 Cor:7:33; 1 Cor:7:34) .

La suddivisione dei ruoli e la loro chiara identificazione, al fine di attuare una efficace collaborazione nella famiglia e contribuire allo sviluppo armonico della personalità dei figli (1 Cor:11:3; 1 Tim:3:4; Gen:2:18; Tito 2:5; Prov:4:3; Col:3:20) 3. L'applicazione della disciplina, dell'educazione e delle regole etiche bibliche, sempre nell'amore e nel rispetto, necessari per stabilire la famiglia su fondamenti sicuri e forti (Prov:13:24; Prov:29:15; Efes 6:4; Ebr 12:8; Ebr 12:11) 4. Il rispetto e la cura per i genitori anziani anche quando questi hanno perso il loro ruolo di comando (Efes 6:2; 1 Tim:5:4) Per noi credenti questi principi sono validi soprattutto perché consideriamo la Bibbia come la Parola di Dio, quindi unica regola di fede e di condotta (2 Piet 1:20-21). Per noi la Bibbia non detta una morale ma presenta un'etica, quindi un comportamento (2 Tim:3:16). La validità di questi principi, inoltre, è provata dai problemi, dalla confusione, dal disagio che la famiglia come istituzione oggi sta affrontando, proprio perchè il mondo non vuole accettare ed applicare gli insegnamenti della Parola di Dio. Il credente, invece può testimoniare che l'ubbidienza alla Parola di Dio e l'applicazione delle sue regole gli permette di vivere una vita familiare serena, armoniosa ed equilibrata. Ciò non riguarda solo la famiglia ma tutti gli aspetti della vita sociale del credente. Dio ci aiuti a non farci condizionare dalla mentalità del mondo che pensa che tutto quello che è nuovo sia migliore e quello che è antico sia ormai inutile e sorpassato. Nuovo non è garanzia di migliore. Riguardo a questo concetto accade lo stesso per quel che concerne i prodotti tecnologici. Nel tempo sono talmente migliorati che hanno raggiunto la perfezione, il mercato però sotto la spinta del consumismo deve produrne sempre di nuovi, succede quindi che nel tentativo di fare un prodotto nuovo, questi alla fine sia inferiore come qualità a quello precedente. Bisogna ammettere che questa esigenza di novità dell'uomo sia dovuta alla sua continua insoddisfazione. Il credente invece non cerca altri modelli, altre novità, in quanto tutto quello che cerca e gli occorre lo ha trovato in Dio e nella Sua Parola. Per noi i modelli biblici sono gli unici validi non perchè sono antichi ma perchè sono espressione della volontà di Dio ed essa è la migliore sempre; ieri, oggi e domani.. Facciamo quindi nostra l'esortazione dell'apostolo ... E non vi conformate a questo secolo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la volontà di Dio, la buona, accettevole e perfetta volontà. Romani 12:2 Dio ci benedica !

Spiridione Strano

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