Raduno giovanile Emilia-Romagna 2020: studio biblico

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E’ stato il tema dello studio biblico condiviso dal pastore della chiesa di Lissone, Andrea Bisconti, nel raduno giovanile delle chiese dell’Emilia Romagna tenutosi Sabato 23 Maggio. A seguito della pandemia causata dal COVID-19, l’incontro si è tenuto in videoconferenza, ma nonostante il canale insolito, il Signore non ha mancato di parlare ai nostri giovani.

Dopo un breve momento iniziale di preghiera e di lode, sono stati condivisi tre video evangelistici preparati dai giovani di alcune comunità, che avevano il desiderio di portare la buona notizia del Vangelo della Grazia di Cristo Gesù a chi non lo conosce, anche in questo momento di quarantena. Ringraziamo Dio anche per questi mezzi informatici e, nel contempo, chiediamo la guida per utilizzarli sempre per la Sua lode e gloria.

Successivamente il pastore Andrea ha presentato lo studio: i giudici non solo venivano chiamati in tempo di crisi, ma erano la risposta di Dio alla crisi. E come allora, anche noi viviamo oggi un tempo di crisi, che qualcuno definisce la peggiore dalla Seconda Guerra Mondiale. Una crisi sanitaria che ne produrrà una economica e sociale.

Anche la Chiesa ne è investita: basti pensare alla necessità di re-inventare il modo in cui teniamo e terremo le nostre riunioni per un tempo ancora non precisamente definito, per non parlare del grande mandato di predicare l’Evangelo, privati delle piazze, dei locali di culto o semplicemente della possibilità di vedere amici, colleghi, conoscenti. Tutto questo si aggiunge ad una crisi morale e spirituale che da tempo caratterizza il mondo e l’Occidente in particolare, dalla quale anche la Chiesa sembra essere stata influenzata.

I giudici erano fatti sorgere direttamente da Dio, in risposta alla preghiera del popolo di Israele. Un popolo che si sviava facilmente, ma che nei momenti di difficoltà sapeva a chi rivolgersi per poter trovare liberazione: al Signore.

Analizzando ad esempio la chiamata di Gedeone, possiamo notare due aspetti:

  1. Demolisci… e costruisci: Gedeone doveva abbattere l’altare di Baal e costruire un altare al Signore. Per poter essere dei credenti di cui Dio si possa servire, dobbiamo togliere dalla nostra vita ciò che si eleva al di sopra di Dio, e successivamente coltivare una costante relazione con Lui;

  2. Il Signore è con te… va con questa tua forza: la forza di cui parla l’Angelo del Signore, è il fatto che il Signore ha promesso che sarebbe stato con Gedeone. Come credenti, dobbiamo vivere come una solida realtà la chiamata che il Signore ci rivolge, avendo fiducia che ciò che ha detto, lo manterrà.

Il segreto del successo di questi uomini non era nelle loro capacità, ma nello Spirito del Signore, che li agitava e li rivestiva, ed essi diventavano un punto di riferimento per tutto Israele. Infatti “non per potenza, né per forza, ma per lo Spirito mio, dice il Signore degli eserciti” (Zac 4:6). Il credente ripieno di Spirito Santo è uno stimolo ed un riferimento per i fratelli e le sorelle che gli sono accanto.

L’equipaggiamento poi era particolare: chi aveva un pungolo, chi aveva delle fiaccole e delle brocche, chi aveva una mascella d’asino… Dal punto di vista umano non c’era nulla di sensato, ma “le armi della nostra guerra non sono carnali, ma hanno da Dio il potere di distruggere le fortezze, poiché demoliamo i ragionamenti e tutto ciò che si eleva orgogliosamente contro la conoscenza di Dio, facendo prigioniero ogni pensiero fino a renderlo ubbidiente a Cristo” (II Cor 10: 4-5).

Vogliamo imparare anche dai loro sbagli: ottenute delle grandi vittorie, spesso compivano errori che a noi possono apparire grossolani. Gedeone costruì un idolo, Iefte fece un giuramento avventato, Sansone visse una vita interamente sbandata. E questo perché nessuno di loro era radicato nella Legge del Signore. Se nel nostro combattimento non vogliamo commettere gli stessi errori, dobbiamo impegnarci a conoscere a fondo la Parola di Dio.

Infine, proprio per la loro imperfezione, dimostravano di aver bisogno a loro volta di un re, perfetto e santo. Questo re è venuto nel mondo nella persona di Cristo Gesù, e noi lo abbiamo conosciuto e ricevuto. E’ lui che ha promesso che sarà con noi ogni giorno della nostra vita. Egli vuole ancora far sorgere degli uomini di Dio, buoni e fedeli, in questo tempo di crisi… Sarai uno di questi?

Il Signore continui a benedirci.