Raduno

 

Sabato 6 giugno si è tenuto, tramite videoconferenza, il secondo incontro giovanile di tutte le comunità della regione Emilia-Romagna

Dopo la visualizzazione dei video evangelistici realizzati durante il lockdown dalle comunità di Rimini (fai click qui per guardare il video di Rimini), Parma e Reggio Emilia, abbiamo pregato per la Parola che sarebbe stata predicata poco dopo.

Il fratello che ha portato il consiglio della Parola di Dio è stato Distefano Giuseppe che, nonostante la sua giovane età, è pastore delle comunità di Ribera e San Biagio Platani, situate in Sicilia.

 

I versetti presentati li troviamo in Marco 5 dal verso 21 al 24 e dal 35 al 43.

In questi versetti è scritto che, un giorno, il capo di una sinagoga si presentò a Gesù e gli chiese di salvare la sua figlia morente. 
Alcune persone dissero a quest’uomo che non doveva disturbare il Maestro perché la bambina era già morta e quindi non si poteva più far niente per lei. Gesù, però, seguì quest’uomo fino alla casa in cui si trovava la fanciulla. Una volta arrivati, Gesù affermò che la bambina stava solo dormendo e fece uscire tutti tranne i suoi genitori ed alcuni discepoli che erano in viaggio con lui.

Prese la mano della bambina e disse: “Talita Cum”, cioè “Ragazza, ti dico alzati” e la ragazza si alzò! 
Gesù la riportò in vita con questa parola potente!

 

Il pastore ci ha fatto notare che Cristo usa l’imperativo in questa frase e questo sottolinea la potenza di questa espressione! 
Anche noi dobbiamo alzarci e risvegliarci nello spirito.


Se qualcosa sta causando un nostro affievolimento interiore e spirituale, destiamoci!

Lo Spirito Santo vuole ridarci vita, una vita nuova, perché sono i vivi coloro che servono e glorificano il Signore, annunciando il Vangelo della Grazia. 
Spesso non riusciamo a capire il motivo per cui ci si scoraggi o ci si allontani da Dio. Probabilmente le delusioni, alcuni legami con il mondo, la perdita di qualcuno sono tra le cause più comuni. Ma il Signore ci ordina di alzarci e di risvegliarci!



Se Dio ha creato tutto dal nulla, tanto più può ricreare una vita distrutta o delusa!

 Il fratello Giuseppe ci ha anche spiegato come i genitori, con la loro intercessione, ci presentano al Signore.

 

Se in casa è presente un figlio spiritualmente abbattuto, i genitori non devono mai smettere di lottare per questo figliolo. 
Questi genitori vivono grandi sofferenze ma non si arrendono mai perché è volere di Dio che, tramite loro, il figlio si risvegli!


Il pastore ci ha anche raccontato una sua testimonianza.
 Il suo bambino, di pochi mesi, presentava un problema alla vista. Dopo aver letto questo brano, assieme alla moglie, hanno pregato intercedendo per loro figlio e
d il  Signore lo ha guarito.



Ragazzo, ragazza, il Signore non soltanto dice ma agisce!
 Il Signore vuole mettere la Sua mano sulla nostra vita, proprio come ha fatto con la bambina del racconto biblico, per risvegliarci da ogni tipo di assopimento spirituale.
 Ogniqualvolta permettiamo a Dio di operare in noi, vedremo la Sua gloria!

L’invito conclusivo per ogni giovane è stato quello di servire il Signore e di permetterGli di agire nella propria vita!