Copertina

 

Elimelec vuol dire: Dio è re. Il suo nome avrebbe dovuto ricordargli che Dio governa sul Suo popolo anche in tempi di carestia. Il Signore governa sul creato, sui popoli e sulle nazioni della terra, sugli individui, sul tempo e sulle circostanze. Il popolo di Dio riconosce questa sovranità, quindi ogni singolo credente dovrebbe credere che, se il Signore permette determinate circostanze, è per un piano ben preciso, che prevede la correzione, la possibilità del ravvedimento, il ristabilimento e la benedizione. Il credente, quindi, dovrebbe sempre mantenere la fiducia nella volontà di Dio (Ger. 29:11; Rom 12:2). Lo sviamento inizia quando il credente non mantiene questa fiducia; esso non porta necessariamente al rinnegamento ma sicuramente ci fa allontanare dalla volontà di Dio. Elimelec non rinnegherà l'Iddio d’Israele ma farà delle scelte che purtroppo lo porteranno lontano dal luogo dove il Signore aveva stabilito la Sua benedizione. 

LE CONSEGUENZE DELLO SVIAMENTO

1. VALUTAZIONE UMANA (o carnale) DELLE CIRCOSTANZE 

Quando ci si svia e si perde la fiducia in Dio, si valutano le circostanze non più alla luce della volontà del Signore ma ci si basa sui criteri umani. Abramo, che sta imparando a camminare con Dio, farà questo errore (Gen 12: lO) e ne subirà le conseguenze che sappiamo. Anche Lot farà lo stesso errore (Gen. 13:5-12), mentre Isacco e Giacobbe non commetteranno questo sbaglio (Gen. 26:1-3;Gen. 46:1-5). 

Il credente valuta ogni aspetto della propria vita sulla base dei criteri spirituali (1 Cor. 2:12-16; Gia. 4:13-17). 

Quali sono questi criteri? 

i. Criterio di utilità spirituale 

ii. Criterio di edificazione (1 Cor 6:12;1 Cor 10:23) 

iii. Criterio di libertà 

iv. Criterio di buona testimonianza (1 Tim. 6:1) 

v. Criterio di adorazione (Col. 3:17) 

I criteri spirituali si acquisiscono per mezzo dello Spirito Santo attraverso la Parola e la preghiera. 

2. ALLONTANARSI DALLA BENEDIZIONE DIVINA 

Elimelec lascia Betlemme (casa del pane), si separa dal Popolo di Dio, si allontana dalla presenza del Signore (lascia il culto che si offriva all’Eterno). 

Nella sua valutazione umana sembra che non senta la mancanza di ció che ha lasciato. Elimelec non rinnega il Signore ma non sente più la mancanza delle cose di Dio. 

Lo sviamento porta il credente a non sentire più il bisogno delle benedizioni speciali che Dio dona nel servirLo (Sal. 133:3; Sal. 22:22-25; Ebr. 10:25). 

3. TOLLERANZA VERSO IL PECCATO 

Elimelec non si assocerà ai costumi moabiti (vedi Lot), però sicuramente dovrà essere più tollerante verso una realtà che invece Dio condannava in modo categorico (Deu. 23:3). 

Lo sviamento porta il credente a valutare le cose mondane ed il peccato in una forma più indulgente (2 Cor. 6:14; Gia. 4:4; Giuda 1:23). 

Lo sviamento porta inesorabilmente alla morte. 

CONCLUSIONE 

Nessun credente deve sentirsi immune da questo pericolo. Nella Parola di Dio troviamo molti casi di persone che, dopo aver conosciuto il Signore, l’hanno rinnegato ma, grazie a Dio, troviamo anche tanti casi dove, chi si è allontanato, ha piegato le proprie ginocchia ed è tornato al Salvatore. Come non ricordarsi di Davide, Manasse, Pietro e tanti altri che hanno riconosciuto il loro peccato ed hanno chiesto perdono a Dio.

Se senti che il tuo cuore si sta allontanando dal Signore, torna a Lui! Dio è Colui che non ci abbandona: Egli ti riceverà sempre, perché ti ama e ti vuole donare la salvezza eterna.